Beni della mafia siano case popolari Idea di Postiglione: “Segnale legalità”

08 ottobre 2015 di Redazione

I beni tolti ai mafiosi trasformati in alloggi popolari. E’ questa l’idea del direttore dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione dei beni sequestrati e confiscati alla mafia, Umberto Postiglione, spiegata ad Aci Castello, nel catanese, a margine della cerimonia di consegna di 210 beni tra appartamenti e terreni confiscati alla mafia agli amministratori di 24 comuni delle province di Catania, Messina, Ragusa, Agrigento, Caltanissetta ed Enna.

Secondo Postiglione utilizzare gli immobili confiscati per fronteggiare l’emergenza abitativa sarebbe “un segnale concreto di legalità. Questa è legalità concreta, trasmissibile, percepibile. Noi forse, da un destino terribile salviamo tanti ragazzi perchè hanno la possibilità di integrarsi in un territorio che non è completamente nelle mani del gruppo dominante”.

“Ci sono alcuni disegni di legge che sono stati integrati in una proposta all'esame del Parlamento. Spero – ha aggiunto Postiglione – che si possa tener conto anche dei ragionamenti che abbiamo fatto in questi anni di attività, perchè ho trovato un’agenzia che poteva crescere anche grazie al lavoro dei miei predecessori”.

 

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