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Audizione del Prefetto Postiglione In Regione Lombardia

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Data: Venerdì 21 Novembre 2014 10:00

Agenzia Nazionale Beni Sequestrati e Confiscati, ottime notizie dall'audizione del Direttore, Umberto Postiglione

21 Novembre 2014, il Prefetto Umberto Postiglione, Direttore dell'Agenzia Nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (ANBSC) ha parlato molto chiaro durante l’audizione avvenuta in Regione Lombardia. Tre ore di seduta congiunta di Commissioni Antimafia di Regione Lombardia e del Comune di Milano, molto intense, ricche di spunti e di elementi su cui riflettere.

Aggiornamento banca dati nazionale

A dicembre 2012 è scaduta la convenzione tra demanio e Agenzia Nazionale dei Beni Sequestrati e Confiscati. Attualmente non abbiamo contezza del numero dei beni confiscati presenti sul territorio nazionale. Non abbiamo il valore e quali di questi beni siano occupati, da ristrutturare, quali ipoteche gravino su di essi.

I dati pubblicati sul sito dell’Agenzia sono aggiornati al 7 gennaio 2013. Nella banca dati del SIPPI (Sistema Informativo delle Prefetture e Procure d’Italia del Ministero di Giustizia) i dati sono aggiornati al settembre 2014. 

Il sistema informativo della Agenzia Regio il Prefetto ha comunicato che è stato collaudato e i dati del SIPPI sono stati in esso travasati. Entro la fine dell’anno l’ANBSC avrà i dati completi e aggiornati su tutti i beni sequestrati, confiscati, destinati.

Il Consiglio Direttivo dell’Agenzia non esiste ancora. I ritardi della politica. Il Direttore dell’Agenzia a tutt’oggi procede a destinare i beni salvo rettifica. In realtà dovrebbe essere il Consiglio Direttivo a procedere, ma, in sua assenza e non si capisce cosa il Governo stia aspettando, Postiglione si assume questa responsabilità.

La sede di Milano verrà irrobustita a breve. Il Prefetto a emesso un bando – ora chiuso per il trasferimento alle sedi dell’Agenzia di 36 dipendenti della Pubblica Amministrazione con competenze economiche giuridiche e di ingegneria civile. Le sedi dell’Agenzia saranno a Reggio Calabria, Palermo, Roma, Milano e Napoli, avranno il personale aggiunto specializzato per meglio dialogare con i diversi interlocutori durante le fasi del procedimento.

Aziende confiscate. Il Prefetto Postiglione ha fatto due proposte di grande valore, proprio per mitigare al massimo questo fenomeno. Da un lato nella fase di indagine raccogliere indicatori sull’azienda che possano evidenziare se può sopravvivere e presso la Corte d’appello costituire gruppo di consulenti del magistrato con specifiche professionalità. A questo l’Associazione MWL aggiunge che non sia solo l’Amministratore Giudiziario a seguire il procedimento, lo stesso pool a supporto della Magistratura collabori con l’Amministratore Giudiziario su tutto l’iter procedurale intervenendo efficacemente e proseguendo lo sviluppo dell’azienda.

Messa a reddito dei beni a spiccata vocazione commerciale e non solo. Non è ancora chiara quale interpretazione si deve dare al comma dell’articolo 48 comma 3 del Codice Antimafia: una interpretazione prevede che i beni assegnati agli enti territoriali possano essere assegnati a terzi solo per scopi sociali e a cooperative sociali e, solo quelli non assegnati, possono essere utilizzati dagli enti territoriali per finalità di lucro e i relativi proventisiano reimpiegati per finalità sociali. Da tempo abbiamo trovato piena sintonia con il Comune di Milano che è pronto a mettere a reddito beni immobili che di per sé hanno spiccata vocazione commerciale. Negozi, pizzerie, ristoranti, alberghi, motel, autosilo, anche se non ci sono ancora esempi di assegnazione tramite bando a questo proposito.

Il Prefetto Postiglione ha evidenziato la necessità di coniugare questa interpretazione della legge con la necessità, legata al momento di assoluta crisi economica, e mettendo quindi a reddito i beni immobili e assegnandoli come alloggi residenziali e di edilizia sociale, per fornire a chi ne ha bisogno appartamenti a canone.

Costituzione di Fondi dedicati. Ad oggi il Fondo Unico di Giustizia ha una liquidità di 1 miliardo di euro, il 49% dell’importo è destinato al Ministero della Giustizia, il 49% a quello degli Interni e il 2% alle casse dello Stato. Il Prefetto Postiglione propone che, nel caso in cui le aziende siano pure “lavatrici” di denaro sporco, o l’azienda sia completamente compenetrata da logiche mafiose e non abbia possibilità di procedere autonomamente senza la logica della intimidazione; l’azienda sia liquidata e i proventi rilasciati da questa operazione vadano in un Fondo dedicato a supporto dello sviluppo delle aziende confiscate. Lo stesso dicasi per i beni immobili messi a reddito, i cui ricavi siano destinati ad un Fondo dedicato a favore della ristrutturazione dei beni immobili.

Un incontro estremamente ricco di proposte! L’associazione Manager WhiteList ringrazia il Prefetto Postiglione auspica che riesca nel progetto e riesca a trasformare l’Agenzia in quell’Ente Centrale che ha la visione unitaria e fa da collante ai diversi Ministeri e attori dei procedimenti sui temi di sequestro confisca e destinazione dei beni appartenuti alla criminalità organizzata.

 

 

 

Altre date


  • Venerdì 21 Novembre 2014 10:00
 

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